Nella quiete borghese della provincia italiana un appuntamento settimanale diventa il teatro di una trasgressione silenziosa. La miniserie del 1970 diretta da Paolo Nuzzi e Massimo Scaglione porta sullo schermo il raffinato romanzo "I giovedì della signora Giulia" di Piero Chiara.

Tra convenzioni sociali oppressive e desideri repressi, la narrazione esplora con eleganza e ironia la doppia morale di un'epoca, dove le apparenze contavano più della felicità individuale. La regia sobria e attenta restituisce l'atmosfera claustrofobica di una società che giudica senza pietà, mentre i personaggi si muovono tra sensi di colpa e aneliti di libertà.

Un ritratto spietato e malinconico dell'ipocrisia piccolo-borghese, dove ogni gesto fuori dalle righe rischia di diventare scandalo. Una produzione RAI che ha saputo tradurre in immagini la prosa cristallina di Chiara, mantenendo intatta la forza critica dell'originale letterario.